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In questo spazio troverete storia, immagini, documenti e attività riguardanti una delle più antiche istituzioni religiose al mondo, nata dall’incorporamento dell’ Arciconfraternita di S. Michele Arcangelo in quella di Santo Spirito in Sassia quest’ultima dal 1950 ritornata ad officiare l’Oratorio dell’Annunziata, ricostruito ed inaugurato nell’attuale collocazione di Lungotevere Vaticano dopo la demolizione della Spina dei Borghi.

Papa S.Gregorio Magno

Papa S.Gregorio Magno

L’Arciconfraternita di S. Michele Arcangelo, ebbe origine, secondo una pia tradizione, circa l’anno 593 sotto il pontificato di S. Gregorio Magno. Essa officiava la Chiesa di S. Angelo (oppure Chiesa di S. Michele Arcangelo) addossata alle mura del « Corridore » e costruita per ricordare l’episodio della apparizione dell’Angelo S. Michele sugli spalti della Mole Adriana (poi Castel S. Angelo) mentre rinfoderava la spada, ad indicare la cessazione della peste che infieriva a Roma (590).
L’Arciconfraternita aveva svolto per secoli una benemerita attività di culto e soprattutto di beneficenza, potendo contare sopra alcune rendite del suo patrimonio immobiliare, ma con la costituzione del Regno d’Italia nel 1870 e l’emanazione delle leggi eversive per l’incameramento dei beni, i dirigenti del Sodalizio, personalità influenti, sia nel campo civile che ecclesiastico, provvidero, con lungimirante iniziativa, a una specie di separazione delle due finalità e attività del Sodalizio, distinguendo la funzionalità religiosa da quella meramente civile-sociale, cosicché l’Arciconfraternita continuò indisturbata i suoi compiti di culto disponendo della chiesa di S. Angelo al Corridore, mentre per la parte, diciamo così, patrimoniale, con la utilizzazione dei suoi beni, attraverso l’esito favorevole di una azione giudiziaria, fu riconosciuta la natura di ente morale alla « Opera Pia di S. Michele Arcangelo ai Corridori di Borgo » con propria personalità giuridica, quale istituzione pubblica di beneficenza, ai sensi e per gli effetti del R.D. 17 aprile 1890.

Però la Chiesa di S. Angelo « al Corridore » subì la sorte che qualche mese dopo doveva toccare all’Oratorio dell’Annunziata, perché fu demolita nel luglio del 1939 per dare corso agli accennati lavori di sistemazione dei Borghi attraverso la distruzione della « Spina » e di edifici limitrofi, e i Confratelli di quel tempo, non essendo riusciti ad ottenere la ricostruzione della loro chiesa (come invece avrebbero poi fatto i Confratelli dell’Annunziata), ottennero soltanto un congruo indennizzo in danaro e si trovarono pertanto privati del loro luogo di culto.

Per alcuni anni furono obbligati a migrare per trovare ospitalità in diverse chiese, fra cui anche, per un certo periodo, nella Cappella del Crocifisso nell’interno di Castel S. Angelo.

A questa situazione dolorosa e insostenibile cercarono di porre rimedio, nel 1969, i Guardiani del Sodalizio, che per iniziativa dell’Avv. Urbano Cioccetti, Guardiano Presidente, si prefissero l’intento di potere incorporare la loro Arciconfraternita di S. Michele in quella di Santo Spirito che, dal 1950, era ritornata ad officiare l’Oratorio dell’Annunziata, ricostruito ed inaugurato nel 1949 nell’attuale collocazione di Lungotevere Vaticano e presso il quale essi avrebbero tanto auspicato di potere riprendere le tradizionali pratiche di culto.

Card. Fiorenzo Angelini

Sua Eminenza Card. Fiorenzo Angelini

I Confratelli di S. Spirito, dietro il prezioso interessamento personale del Marchese Giovanni Battista Sacchetti, Guardiano Nobile dell’Arciconfraternita di S. Spirito, con sentimenti di ammirevole solidarietà non rifiutarono il loro assenso alla iniziativa, che fu favorita e caldeggiata dal Primicerio dell’Arciconfraternita stessa S. Ecc. Mons. Fiorenzo Angelini, anche in considerazione che, se l’Arciconfraternita di S. Spirito accettava l’introduzione nel suo seno dei membri dell’Arciconfraternita di S. Michele al Corridore, questa, tramite l’Opera Pia, da riguardarsi come una sua emanazione, avrebbe apportato il contributo del patrimonio dell’Opera stessa.  In questa fase di preliminari trattative, rappresentanti dell’uno e dell’altro sodalizio, nonché dell’Opera Pia, provvidero alla stesura di nuovi statuti, che furono approvati nelle rispettive Congregazioni o Assemblee Generali, dopo di che la proposta di unificazione fu sottoposta al bene placido della superiore autorità ecclesiastica. Questa, vagliate le ragioni e l’opportunità della fusione ed esaminato che lo Statuto nuovo, riguardante il funzionamento della eventuale Confraternita unificata, rispondeva alle mutate situazioni dell’epoca, non si ritenne aliena dal concedere la sua approvazione.

Pertanto con istrumento del 2 giugno 1968 il cardinal Vicario Angelo Dell’Acqua decretava « l’unione dei medesimi Pii Sodalizi in un’unica Arciconfraternita la quale vogliamo denominata Venerabile Apostolica Arciconfraternita di S. Spirito e di S. Michele Arcangelo nell’Oratorio della SS. Annunziata » approvando nel contempo lo Statuto della nuova congregazione, mentre quello attinente all’Opera Pia, ente morale, fu approvato con decreto del Capo dello Stato in data 19 marzo 1970.

Raggiunta l’unione delle due Arciconfraternite, il vasto materiale costituito da opere d’arte, arredi sacri, suppellettili, archivio storico, ecc., di cui godeva e disponeva l’Arciconfraternita di S. Michele, in parte fu trasferito nell’Oratorio dell’Annunziata.