Regolamento Interno della Ven. Arciconfraternita di S. Spirito e di S. Michele Arcangelo nell’Oratorio della SS. Annunziata in Roma

La Venerabile Arciconfraternita di S. Spirito e di S. Michele Arcangelo nell’Oratorio della SS. Annunziata, eretta, a seguito dell’avvenuta unificazione delle due preesistenti confraternite, con Decreto del Cardinale Vicario in data 2 giugno 1968, prot. n. 6581, allo scopo di rendere sempre più decorosi e validi i fini di culto e di elevazione spirituale degli iscritti, tenendo presenti le norme contenute nello Statuto allegato al Decreto di cui sopra, e con l’approvazione di S. E. Rev.ma Mons. Primicerio, ha deliberato il seguente Regolamento interno:

ART. 1. — Una volta al mese in una domenica da stabilirsi, possibilmente con periodicità, i confratelli si riuniranno nella Chiesa della SS. Annunziata per partecipare alla officiatura della B. V. Maria ed ascoltare la Santa Messa.
Una volta ogni trimestre e nel mese di novembre si reciterà l’officio dei defunti.

ART. 2. — L’Officiatura verrà diretta da un Vicario con la collaborazione di due Assistenti per la lettura delle antifone.

ART. 3. — La lettura del Martirologio del giorno e delle Lezioni dello officio sarà fatta, a turno, da confratelli indicati dal Vicario.

ART. 4. — Per rendere sempre più devote e solenni le cerimonie dell’officiatura, il possesso dei guardiani, le ammissioni dei nuovi confratelli, la celebrazione di feste particolari e allo scopo anche di istruire i nuovi ammessi, verranno scelti due maestri dei novizi fra coloro che, per anzianità e competenza, siano considerati particolarmente idonei all’incarico.

ART. 5. — Il decoro della Chiesa, la cura delle suppellettili e di quanto è necessario per il servizio del­l’Altare, saranno affidati a due confratelli sagrestani.

ART. 6. — Il vicario, gli assistenti, i due maestri dei novizi e i due sagrestani sono nominati dal Con­siglio dei Guardiani, previo benestare di Mons. Pri­micerio. Durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.

ART. 7. — L’ingresso pubblico dei nuovi confratelli avverrà in un giorno festivo dopo la celebrazione della Santa Messa secondo l’apposito rituale. Ciascun confratello offrirà, nell’occasione, una candela di cera e, accompagnato dai maestri dei novizi, reciterà le preghiere stabilite nell’apposito formulario, emetterà la professione solenne, ricevendo il distintivo della Confraternita stessa.

ART. 8. — L’Oratorio resterà aperto tutti i giorni secondo l’orario stabilito dal Consiglio dei Guardiani d’accordo con il Cappellano della Chiesa e con l’approvazione di Mons. Primicerio.

ART. 9. — L’Arciconfraternita celebrerà con particolare solennità la seguenti feste:

a) la Festa della Pentecoste;
b) la Festa di S. Michele Arcangelo il 29 settembre o, se preferibile, la domenica immediatamente successiva;
c) la Festa della SS. Annunziata il 25 marzo o, se preferibile, la domenica immediatamente successiva;
d) l’Immacolata Concezione di Maria.

Le feste titolari della Pentecoste e di S. Michele Arcangelo potranno essere precedute da un triduo anche predicato.

Il calendario delle suddette feste sarà stabilito, di volta in volta, dal Consiglio dei Guardiani, sentito Mons. Primicerio.

Nelle feste suddette prima della Santa Messa solenne verrà recitata dai confratelli l’officiatura della B. V. Maria.

ART. 10. — Nel mese di novembre l’Arciconfraternita curerà la celebrazione, in giorni e ore da stabilirsi, per rendere più numerosa la presenza dei sodali, di Sante Messe in suffragio di tutti i defunti, dei confratelli defunti e dei benefattori Ambrogio Fonti e Luigi Jacobelli.

ART. 11. — Per ciascun confratello che passa a miglior vita, sarà curata la celebrazione di una Santa Messa di suffragio, in giorno ed ora da stabilirsi, possibilmente non oltre il 30° giorno dalla morte, invitandovi a partecipare anche i familiari del defunto.

ART. 12. — Il Consiglio dei Guardiani, sentito Monsignor Primicerio, o per sua iniziativa, potrà sottoporre alla Congregazione generale proposte ritenute idonee ad accrescere la vita spirituale e la cultura religiosa degli iscritti ed a praticare opere di fraterna solidarietà verso persone e categorie sociali particolarmente bisognose.

ART. 13. — Durante le cerimonie religiose i confratelli saranno vestiti possibilmente di scuro e indosseranno la collana prescritta.

ART. 14. — Gli inviti per le cerimonie saranno firmati dal Guardiano Presidente e diramati a cura del Segretario dell’Arciconfraternita.

ART. 15. — Tutta l’attività prevista dal presente regolamento, come per quanto altro potrà essere disposto in argomento, si svolgerà sotto la guida e la vigilanza del Guardiano Camerlengo.

ART. 16. — Per quanto non è contemplato dal presente Regolamento, provvederà, di volta in volta, la Congregazione Generale su proposta del Consiglio dei Guardiani sentito Mons. Primicerio.