VEN. APOSTOLICA ARCICONFRATERNITA DI S. SPIRITO E DI S. MICHELE ARCANGELO NELL’ORATORIO DELLA SS. ANNUNZIATA

STATUTO

CAPO I. — FINI

E’ eretta in Roma la Ven. Apostolica Arciconfraternita di S. Spirito e di S. Michele Arcangelo nell’Oratorio della SS. Annunziata.
L’Arciconfraternita, sorta dall’unione canonica dei venerandi e antichi sodalizi di S. Spirito in Sassia e di S. Michele Arcangelo ai Corridori di Borgo, ha per scopo il culto dello Spirito Santo e di S. Michele Arcangelo, nonché l’incremento della vita spirituale dei suoi sodali mediante particolari pratiche di pietà e lo esercizio della fraterna carità, specialmente rivolta verso gli infermi degenti negli ospedali.

CAPO II. — PRIMICERIO

La carica di Primicerio è affidata al Prelato pro-tempore Commendatore di S. Spirito.
Ufficio del Primicerio è quello di rappresentare, a tutti gli effetti, l’Eminentissimo Sig. Cardinale Vicario nell’Arciconfraternita, vigilando sulla vita e sulle iniziative di questa. E’ pertanto suo diritto partecipare alle riunioni della Congregazione Generale e del Consiglio e seguire tutte le attività dell’Arciconfraternita per riferirne con suo voto all’Ordinario.

CAPO III. — DEI GUARDIANI

L’Arciconfraternita è governata da un Consiglio di Guardiani, composto di sette membri eletti dalla Congregazione Generale, nel modo di cui al Capo XIV.
Al Guardiano Presidente spetta la rappresentanza legale dell’Arciconfraternita. Egli delega uno dei Guardiani a invigilare sugli affari legali, uno sugli affari amministrativi, uno alla Segreteria e Archivio e uno alle opere di culto col titolo di Camerlengo.

CAPO IV. — DEL CAMERLENGO

Il Camerlengo ha il compito di vigilare sull’andamento dell’Oratorio per custodirne e accrescerne il lustro e il decoro nelle solennità e secondo le disposizioni del Consiglio dei Guardiani; terrà in consegna ogni sacra suppellettile; curerà e promuoverà, anche mediante appositi contatti con i fratelli, la frequenza degli stessi alle funzioni religiose del Sodalizio.

CAPO V. — DEI SINDACI

La Congregazione Generale eleggerà nel suo seno anche due Sindaci che resteranno in carica tre anni e potranno essere rieletti.
I sindaci, oltre a presentare la loro relazione sui bilanci e sui conti consuntivi annuali, dovranno vigilare sul regolare andamento dell’amministrazione dell’Arciconfraternita.

CAPO VI. — DEL POSSESSO DEI GUARDIANI E DEL CAMERLENGO

Entro un mese dalla loro elezione i Guardiani dovranno prendere possesso della loro carica.
A tale scopo nella Chiesa dell’Arciconfraternita si riunirà la Congregazione Generale, preferibilmente in un giorno festivo, ed ascoltata la S. Messa, gli eletti presteranno il giuramento di rito, impegnandosi ad adempiere i doveri del loro ufficio con amore e fedeltà.

CAPO VII. — DELL’AMMISSIONE DEI NUOVI FRATELLI E DEL LORO POSSESSO

Possono far parte dell’Arciconfraternita tutte le persone di civile condizione che dimorino stabilmente in Roma, che professino e pratichino pubblicamente la religione cattolica ed abbiano età non minore di diciotto anni.
Le domande di ammissione dovranno essere sottoscritte da due fratelli e dovranno essere esposte sia in Oratorio che negli uffici dell’Arciconfraternita per otto giorni consecutivi da una domenica all’altra.
I nuovi ammessi faranno l’ingresso pubblico in Chiesa, in un giorno festivo e nell’ora in cui si celebrano i Divini Offici, portando seco una candela di cera da offrirsi alla Chiesa.
Verrà loro imposto il distintivo del Sodalizio e consegnata una copia dello statuto. Essi dovranno compiere un anno di noviziato.
Le ammissioni e le dimissioni dei sodali sono deliberate dal Consiglio dei Guardiani. Tuttavia gli interessati entro quindici giorni dalla partecipazione della deliberazione stessa potranno ricorrere alla Congregazione Generale, che deciderà definitivamente a voti segreti.
In merito alle dimissioni sono fatti salvi i poteri dell’Ordinario Diocesano.

CAPO VIII. — DEL DISTINTIVO

Il distintivo dei fratelli sarà costituito da una collana con medaglia di metallo bianco, portante da un lato il simbolo dello Spirito Santo, dall’altro la effige di S. Michele Arcangelo e la scritta relativa all’Arciconfraternita. Le collane e le medaglie dei Guardiani saranno dorate.

CAPO IX. — DEL VICARIO E DEGLI ASSISTENTI

Vicario è il fratello cui è affidato il compito di dirigere l’officiatura.
Il Vicario è coadiuvato da due fratelli, denominati assistenti.
La nomina del Vicario e degli Assistenti spetta al Consiglio dei Guardiani. La loro durata in carica è di tre anni e possono essere rieletti.

CAPO X. — DEI MAESTRI DEI NOVIZI

Due fratelli, denominati maestri dei novizi, avranno cura d’istruire coloro che entrano a far parte dell’Arciconfraternita.
Essi vengono nominati dal Consiglio dei Guardiani, durano in carica tre anni e possono essere rieletti.

CAPO XI. — DELL’OFFICIATURA

L’Oratorio dell’Arciconfraternita deve essere frequentato dai fratelli secondo il calendario stabilito dal Consiglio dei Guardiani con l’approvazione del Primicerio.
Per assicurare la celebrazione delle S. Messe e delle singole funzioni potrà provvedersi o con la nomina di un Cappellano oppure mediante apposita convenzione con un Ordine Religioso.

CAPO XII. — DELLE FESTE

Le solennità da festeggiare dell’Arciconfraternita sono stabilite nel Regolamento.

CAPO XIII. — DELLA CONGREGAZIONE GENERALE

La Congregazione Generale è composta da tutti i fratelli della Arciconfraternita, è convocata e presieduta dal Guardiano Presidente con l’intervento di Mons. Primicerio rappresentante del Cardinale Vicario.
Le adunanze sono ordinarie e straordinarie: le prime hanno luogo almeno due volte l’anno per l’esame dei bilanci preventivo e consuntivo, le altre hanno luogo per la nomina dei guardiani e dei sindaci, per iniziativa del Guardiano Presidente o per domanda scritta e motivata di almeno tre guardiani o di almeno dieci fratelli.
La Congregazione Generale delibera su tutti gli argomenti riguardanti la vita del Sodalizio, l’amministrazione del suo patrimonio e in particolare sui seguenti oggetti:

a) proposte di revisione dello statuto;
b) regolamento interno dell’Arciconfraternita;
c) ammissione e dimissione dei fratelli in sede di ricorso.

Per la validità delle adunanze è necessaria la presenza, in priva convocazione, di almeno la metà più uno dei sodali aventi diritto a voto e in seconda convocazione di almeno quindici sodali aventi diritto a voto.
Le convocazioni possono essere effettuate nello stesso giorno a distanza di un’ora una dall’altra.
Le deliberazioni sono valide a maggioranza dei suffragi dei votanti.
Hanno diritto al voto attivo e passivo i fratelli che appartengono al Sodalizio da almeno un anno.
Quando si tratti di persone, le votazioni sono segrete.

CAPO XIV. — DEL MODO DI ELEGGERE I GUARDIANI

L’elezione dei guardiani ha luogo ogni tre anni e sarà fatta a norma del Codice di Diritto Canonico dalla Congregazione Generale espressamente convocata, raccogliendo i voti segreti dei fratelli. Gli eletti nomineranno il Guardiano Presidente, che conferirà gli incarichi previsti nel Capo III.
Non possono essere eletti quei fratelli e loro congiunti, fino al secondo grado di consanguineità o affinità, che siano comunque a servizio retribuito dell’Arciconfraternita.
I guardiani durano in carica tre anni dal giorno della elezione. Se entro tale periodo si verifica la mancanza di qualcuno degli eletti, si dovrà procedere alla sostituzione convocando a tale scopo, entro un mese, la Congregazione Generale. Il nuovo eletto rimarrà in carica per il tempo in cui sarebbe dovuto rimanervi il sostituito.

CAPO XV. — DEL SEGRETARIO

Il Consiglio dei Guardiani nomina un segretario, il quale dovrà essere fratello dell’Arciconfraternita, scadrà con il Consiglio e potrà essere di nuovo nominato.
Il segretario tiene aggiornato l’albo dei sodali, redige i verbali delle adunanze del Consiglio e della Congregazione Generale, li firma insieme al Guardiano Presidente, riceve e cura la corrispondenza, compila gli inviti per le adunanze e per le funzioni religiose e provvede a quanto può essere richiesto dal Guardiano Presidente e dal Consiglio.

CAPO XVI

Per quanto non è previsto dal presente statuto e per quanto attiene al funzionamento interno dell’Arciconfraternita la Congregazione Generale disporrà con apposito regolamento.

NORME TRANSITORIE

1) All’entrata in vigore del presente Statuto sono considerati fratelli dell’Arciconfraternita con pienezza di diritto gli ascritti ai due Sodalizi dalla cui unione l’Arciconfraternita stessa è formata. Entro il termine stabilito dall’Eminentissimo Sig. Cardinale Vicario sarà convocata dal Primicerio la prima Congregazione Generale per la elezione delle cariche e per i primi atti necessari all’avvio della vita della Arciconfraternita medesima.

2) Dal momento dell’unione delle due Arciconfraternite e vita natural durante, il Guardiano Nobile della Ven. Apostolica Arciconfraternita di S. Spirito in Sassia, S.E. il Marchese Giovanni Battista Sacchetti, conserverà il titolo e le prerogative godute anche nella Arciconfraternita unificata.