Statuto organico dell’Opera Pia del fu Luigi Iacobelli

ART. 1 – L’Opera pia Iacobelli che ha sede in Roma trae la sua origine da Testamento dell’Abate Luigi Iacobelli in data 9 giugno 1705 e dallo disposizioni testamentarie codicillari sotto le date 7 maggio 1709 – 10 dicembre 1712 – 7 marzo 1713 – 24 agosto 1713 – 8 gennaio 1714 – 12 settembre 1714 – 9 settembre 1715 rogati per atti di Stefano Mancinelli Notare Capitolino ed oggi si regge se¬condo le nonne tracciate dalla legge 3 agosto 1S62 e re-lativo regolamento 27 novembre dello stesso anno. (nota: Ora poi si regge con le norme tracciate dalla legge 17 luglio 1890 N. 6972, e relativi regolamenti.)

Scopo.

ART. 2 – In seguito dello stato di riduzione delle rendite e dei pesi redatto nel 1820 dopo ripristinato il Governo Pontificio, e delle prescrizioni stabilite dalle Congregazioni della Sagra Visita Apostolica con Decreto 4 marzo 1850 la Compagnia di S. Michele Arcangelo (ora Opera Pia) amministratrice dell’Opera pia Iacobelli distribuisce:

1° Quattro sussidi dotali alle Zitelle povere di Collevecchio di Lire 134:37 1/2 ossia scudi 25 per ciascuna nel giorno 19 marzo di ogni anno ;
2° Lire 172 annue ai poveri infermi di Collevecchio da pagarsi al depositario che verrà eletto dal Consiglio di detto luogo ;
3° Lire 215 annue al Maestro di Scuola pro tempore in Collevecchio da nominarsi dal Consiglio Comunale di Collevecchio, purché non sia nativo di detta terra;
4° Pel mantenimento del Culto Cattolico L. 34:40 al Convento della Divina Provvidenza in via Ripetta in Roma.
L. 483: 75 annuo per una Messa quotidiana da celebrarsi nella Chiesa ed Oratorio della Compagnia amministratrice ;
L. 53:75 per n. 50 Messe annue da celebrarsi come sopra ;
L. 53:75 per Messe da celebrarsi nella Chiesa dei Carmelitani Scalzi di S. Vito nel Lazio;
L. 161.25 annue ad un Cappellano e Confessore in Collevecchio ;
L. 30:55 annue per Messe da celebrarsi in Collevecchio dai PP. Cappuccini ;
5° E finalmente eroga gli annui sopravanzi metà in tante Messo da celebrarsi da Sacerdoti eventuali nella Chiesa della Compagnia amministratrice e metà in Doti da conferirsi a nomina dei fratelli della prefata Compagnia che hanno frequentato più spesso i Divini Uffici.

Redditi.

ART. 3 – I mezzi con cui la Compagnia Amministratrice dell’Opera pia Iacobelli provvede allo scopo dell’istituzione, consistono in rendite provenienti da Consolidato, dai frutti del Monte Bentivoglio, dai frutti di censo e da annue prestazioni, come risulta dallo stato patrimoniale fatto compilare d’ufficio, nel luglio 1878, dalla Regia Prefettura.

CAPO II – Amministrazione.

ART. 4 – La Ven. Compagnia di S. Michele Arcangelo ai Corridori di Borgo in Roma (ora Opera Pia) rappresentata dai Guardiani e Camerlengo pro tempore amministra e dirige l’Opera pia Iacobelli e fin dal 1850, in virtù di Decreto della Sagra Visita Apostolica ne conserva distinti lo scopo, e la speciale natura, tenendone separate le attività e passività del rispettivo patrimonio.

ART. 5 – A quest’oggetto la Ven. Compagnia si atterrà al presente Statuto organico per ciò che riguarda l’indole e gl’interessi particolari dell’Opera pia Iacobelli, ed al proprio Statuto organico generale per ciò che riguarda le Adunanze, e convocazioni, le Votazioni e deliberazioni, le attribuzioni dei suoi capi; e le norme generali amministrative; in quanto il detto Statuto e norme amministrative saranno in armonia con le vigenti leggi; poiché in caso contrario, si atterrà alle prescrizioni generali della legge sull’amministrazione dell’Opere pie.

CAPO III – Del modo con cui si raggiunge Io scopo benefico voluto dal Testatore

Doti.

ART. 6 – Le doti fisse sono in numero di quattro ciascuna di Lire 134.37: 5 pari a scudi romani 25.

ART. 7 – La Compagnia amministratrice (ora Opera Pia) conferisce le suddette doti aIle Zitelle di Collevecchio in seguito di un elenco trasmessole dal Comune di detta terra, nel quale sono notate quelle favorite dalla sorte nel giorno 19 marzo di ogni anno nella Chiesa Cattedrale di quel Comune in presenza del Parroco e delle Autorità Civili. La Compagnia ne prende nota nei propri registri insieme alla fede di nascita delle dotando, le quali per riscuotere la Dote debbono esibire l’attestato dell’ eseguito matrimonio civile e religioso dopo un anno.

ART. 8 – Qualora le Zitelle di Collevecchio non concorressero in tal numero, vi hanno diritto due Zitelle di Rocca Antica.

ART. 9 – Le Doti che si conferiscono con la metà dei sopravanzi sono destinate come appresso: Si conferiscono i sussidi dotali sulla metà degli avanzi, e In nomina delle Dotando spetta ai fratelli della Compagnia di S. Michele Arcangelo, frequentanti i Divini uffici.
Perdono ogni diritto sulle Doti quello Zitelle, che in seguito del conferimento della dote si rilevassero di cattivi costumi, e quelle che abbiano oltrepassata l’età di anni 45, niun diritto о compenso può pretendersi dalle famiglie delle Zitelle dotate, morte anteriormente al matrimonio.
Il pagamento della Dote viene effettuato dalla Compagnia amministratrice dappresso consegna del cedolino dotale, e del certificato civile ed ecclesiastico dell’eseguito matrimonio, mediante mandato a favore dei Coniugi da esigersi presso quella Cassa ove trovasi depositato il danaro dell’Opera pia.
Giusta il costume e consuetudine di Roma e di questa Compagnia tutte le Zitelle a cui sono stati assegnati sussidi dotali dovranno ogni due anni presentare la cedola Dotale al Computista di questa Compagnia (ora Opera Pia) unitamente alla Fede del Parroco e del Sindaco del luogo dove avranno abitato nell’ultimo anno, comprovante la loro buona condotta civile e religiosa allo scopo di apporvi la solita vidimazione, quale presentazione non effettuandosi nel termine di mesi due dal trascorso biennio, s’intenderà la Zitella ipso jure decaduta dal diritto di conseguire la dote la quale ricadrà a favore della Compagnia e si porterà in avanzo.

Elemosine.

ART. 10 – Le elemosine vengono distribuite ai poveri infermi di Collevecchio. E’ un legato fisso di annue L. 172 che si soddisfa in seguito di esibizione alla Compagnia amministratice di un certificato di quel Comune.

Maestro di scuola.

АRT. 11 – Il Maestro di Scuola dovrà risiedere in Collevecchio ed ivi far Scuola, con il metodo d’istruzione adottato dalle Scuole Comunali del Regno. La nomina del medesimo è devoluta al Consiglio del Comune di Collevecchio colla condizione che il prescelto non debita esser nativo di quel Comune.

CAPO IV. Impiegati.

ART. 12 – Gl’ Impiegati della Compagnia di S. Michele Arcangelo (ora Opera Pia) nelle qualifiche di Segretario, Computista, Procuratore, Esattore e Portiere presteranno servizio anche per questa Opera pia, la quale contribuisce al loro stipendio in proporzione delle sue rendite.

Articolo addizionale.

ART. 13 – Tutte le Doti (provenienti tanto dal legato guanto dalla metà dei sopravanzi delle rendite dell’Opera pia) che conferite alle dotando, о per demerito, ovvero per oltrepassata età, о per mancanza della biennale vidimazione, о finalmente per decesso anteriore al matrimonio non venissero pagate; a mente dell’istitutore dovranno passare in avanzo quale a seconda della volontà del Testatore lacobelli sarà erogato metà in Messe e Lieta in Doti da conferirsi a libera nomina dei fratelli frequentanti i Divini Uffici della Compagnia amministratrice; i quali nelle nomine suddette, in quanto non provvede il presente Statuto, dovranno in tutto e per tutto uniformarsi allo Statuto generale della Compagnia.
Fatto in doppio originale.

Roma 16 Giugno 1879.