Sodalizio di San Michele Arcangelo ai Corridori di Borgo

STATUTO

I – DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1

Il Sodalizio di S. Michele Arcangelo ai Corridori di Borgo in Roma, che ebbe origine secondo una pia tradizione circa l’anno 593 sotto il Pontificato di S. Gregorio Magno, è istituzione pubblica di beneficenza ai sensi e per gli effetti del R.D. 174-1890.

ART. 2

L’Opera Pia, che è sottoposta alle disposizioni vigenti e che saranno emanate in avvenire in materia di assistenza e beneficenza pubblica, ha per scopo l’esercizio della beneficenza con oneri di culto, come venne dichiarato con detto R.D. 17 aprile 1890 e provvede al conseguimento di tali fini con le rendite del proprio patrimonio.

ART. 3

L’Opera Pia ha inoltre la direzione e amministrazione delle seguenti istituzioni pubbliche di beneficenza :

a) «Opera Pia Ambrogio Fonti», fondata con testamento e codicillo in data 25 e 26 ottobre 1683 a rogiti per atti del notare Iacobuzzi e i cui scopi sono quelli riportati all’art. 27 del presente statuto.
Lo statuto della suddetta Opera Pia risulta approvato con R.D. 4-7-1879.

b) «Opera Pia Luigi Jacobelli» fondata con testamento 9 giugno 1705 e con i codicilli posteriori a rogito del notare Mancinelli, aventi in massima fini di beneficenza in relazione alle proprie modeste rendite.
Lo statuto di questa Opera Pia risulta approvato con R.D. 24-7-1879.

ART. 4

Possono far parte del Sodalizio le persone di civile condizione che siano nate in Roma o vi dimorino stabilmente da non meno di cinque anni, che professino la Religione Cattolica e siano di età non minore degli anni 18, purché non soggiacciano ad alcuna delle incompatibilità previste nei successivi articoli 6 e 7.

ART. 5

La domanda di ammissione in iscritto, convalidata da due Sodali, dovrà essere presentata al Consiglio d’Amministrazione, il quale farà porre il nome del richiedente in apposito Albo, che rimarrà, ostensibile per otto giorni consecutivi, da una domenica all’altra, presso la Sede del Sodalizio, e delibererà sull’ammissione nella prima seduta successiva a tale affissione.

ART. 6

Non possono essere ammessi nel Sodalizio, e ne decadono se già ammessi, coloro che abbiano riportato condanna ad una delle pene previste dall’art. 25 n. 6 e seguenti del testo unico della Legge Comunale e Prov.le, approvata con R.D. 4 febbraio 1915, n. 148.

ART. 7

Sono parimenti esclusi dal Sodalizio coloro che avessero cagionato direttamente o indirettamente un notevole danno agli interessi morali o materiali dell’Opera Pia.

ART. 8

Le ammissioni e le cancellazioni sono deliberate dal Consiglio di Amministrazione; tuttavia gli interessati nel termine di 15 giorni dalla partecipazione della deliberazione del Consiglio di Amm.ne potranno ricorrere alla Congregazione Generale che deciderà definitivamente a voti segreti.

II – AMMINISTRAZIONE E RAPPRESENTANZA

ART. 9

L’Opera Pia è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto dal Presidente e da sei membri eletti tra gli appartenenti al Sodalizio, nel modo che si dirà appresso.
Saranno anche eletti due Revisori dei conti per l’esame della contabilità, dell’andamento del Sodalizio e per riferire con relazione motivata sui conti consuntivi alla Congregazione Generale.

ART. 10

La Congregazione Generale è composta di tutti i Soci del Sodalizio regolarmente ammessi ed è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione.

ART. 11

La Congregazione Generale, oltre ad eleggere i componenti del Consiglio di Amministrazione, dovrà deliberare sui seguenti oggetti:
a) sulla revisione degli statuti od altre riforme organiche;
b) sull’approvazione dei bilanci preventivi e dei conti consuntivi;
c) in grado d’appello sui ricorsi per ammissione o cancellazione dei Sodali;
d) sulla nomina dei due Revisori dei conti.

ART. 12

Le adunanze della Congregazione Generale sono ordinarie e straordinarie. Le prime hanno luogo nei mesi di maggio e settembre e in ogni caso nelle epoche stabilite dalla legge per l’approvazione del conto consuntivo, del bilancio preventivo e delle eventuali variazioni al medesimo, ai sensi dell’articolo 6 del R.D. 30 dicembre n. 2841 e 1 del R.D. 20 febbraio 1957 n. 257, le altre ogni qualvolta lo richieda un bisogno urgente, sia per iniziativa del Presidente o del Consiglio di Amministrazione sia per domanda sottoscritta da almeno 10 Sodali. Le adunanze sono convocate dal Presidente con invito scritto contenente l’ordine del giorno degli affari da trattare, da comunicare ai Sodali nei modi e nei termini fissati dal regolamento.

ART. 13

Per la validità delle adunanze in prima convocazione occorre l’intervento di almeno la metà degli iscritti al Sodalizio. In seconda convocazione le adunanze sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.
Qualora il numero dei sodali sia ridotto a meno del doppio dei componenti il Consiglio di Amministrazione e finché questo limite non sia nuovamente raggiunto, le attribuzioni della Congregazione Generale, di cui alle lettere a) e c) dell’art. 11, sono devolute al Consiglio di Amministrazione.

ART. 14

Il Consiglio e i Revisori durano in carica tre anni e possono essere sempre riconfermati.

ART. 15

La Congregazione Generale all’uopo convocata elegge a scrutinio segreto sette Consiglieri. I Consiglieri nel loro seno eleggono il Presidente.

ART. 16

In caso di vacanza dell’ufficio di Presidente o di Consiglieri durante il triennio, la Congregazione Generale procederà entro due mesi alla loro sostituzione e gli eletti rimarranno in carica pel tempo che dovevano rimanervi i sostituiti.

ART. 17

La Congregazione Generale e il Consiglio di Amministrazione deliberano a maggioranza assoluta dei votanti. A parità di voti la proposta è respinta. Trattandosi di questioni concernenti persone la votazione è segreta.

ART. 18

Il Presidente ed i Consiglieri che manchino a tre sedute consecutive, senza giustificato motivo, potranno essere dichiarati decaduti dall’ufficio per deliberazione del Consiglio di Amministrazione, il quale potrà accordare a non più di due dei suoi membri simultaneamente un congedo che non superi i due mesi.

ART. 19

Le adunanze del Consiglio sono valide quando siano presenti almeno quattro membri.

ART. 20

Il Consiglio di Amministrazione ha pieni poteri per l’amministrazione del Sodalizio, salvo quanto è riservato alla Congregazione Generale.
In caso di urgenza il Presidente può adottare provvedimenti di competenza del Consiglio con l’obbligo di sottoporli nella prossima seduta al Consiglio stesso per la ratifica.

ART. 21

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce ordinariamente ogni due mesi e ogni qualvolta il Presidente ne ravvisi la necessità o tre membri del Consiglio ne facciano domanda scritta.
La convocazione, con l’ordine del giorno e firmata dal Presidente, dev’essere inviata ai Consiglieri almeno tre giorni prima della seduta.
In caso di urgenza la convocazione può essere fatta anche telegraficamente almeno 24 ore prima della seduta.

ART. 22

I processi verbali della Congregazione Generale e del Consiglio di Amministrazione sono estesi dal Segretario e dovranno essere firmati quelli della Congregazione Generale dal Presidente e da due Soci delegati dalla Congregazione stessa, oltre il Segretario, e quelli del Consiglio di Amministrazione da tutti gli intervenuti.

ART. 23

Il Presidente ha la rappresentanza del Sodalizio, dirige l’amministrazione, firma la corrispondenza, convoca le adunanze della Congregazione Generale e del Consiglio d’Amministrazione, procede alle verifiche di cassa, ordina l’emissione dei mandati e li firma insieme a uno dei Consiglieri e al Segretario.

ART. 24

In caso di asssenza o d’impedimento del Presidente ne fa le veci il Consigliere di maggiore anzianità di nomina e a pari anzianità di nomina il più anziano di età.

ART. 25

Il Sodalizio si avvale dell’opera di un Segretario, che dovrà essere scelto fra i Sodali e che assisterà il Consiglio di Amministrazione e la Congregazione Generale, firmerà con il Presidente gli avvisi di convocazione delle sedute, redigerà i verbali delle assemblee e delle adunanze del Consiglio.

III – DEGLI IMPIEGATI E SALARIATI

ART. 26

Secondo le esigenze dell’amministrazione il Sodalizio provvederà a servirsi dell’opera di impiegati e salariati, non Sodali, secondo le necessità.
La pianta organica, i modi di nomina, i doveri, i diritti, le attribuzioni e le mansioni del personale sono fissati nel regolamento interno.

IV – DESTINAZIONE DELLE RENDITE PATRIMONIALI

ART. 27

Le rendite del Sodalizio di S. Michele Arcangelo, unitamente ai sopravanzi delle OO.PP. Fonti e Jacobelli, prelevate le spese (imposte, amministrazione, manutenzione ordinaria e straordinaria degli stabili, legali, censi, canoni passivi ed oneri di Culto obbligatori), nonché un decimo delle entrate ordinarie nette di ogni spesa obbligatoria e di amministrazione accertate nell’anno precedente da destinarsi a spese di Culto, saranno erogate in opere di beneficenza secondo le decisioni adottate dalla Congregazione Generale su proposta del Consiglio di Amministrazione.

ART. 28

Per ogni altra materia non contemplata nel presente statuto organico si osserveranno le disposizioni legislative e regolamentari vigenti e quelle che in avvenire verranno emanate in materia di assistenza e beneficenza pubblica.